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«Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre…»


  • Tag Archives carl sagan
  • “Lei è un credulone” – Vignetta Satirica

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    • Una delle mie vignette preferite mostra un’indovina che esamina il palmo della mano di un cliente e poi sentenzia: “Lei è un credulone”. (1997, p. 354)
      [Carl Sagan, Il mondo infestato dai demoni, traduzione di Libero Sosio, Baldini Castoldi Dalai, 1997]

    Realizzata da Guidoni Kristina
    Dedicata a Carl Sagan.


  • Cosmos di Carl Sagan

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    Cosmos è un libro di divulgazione scientifica sull’astronomia condotto dall’astrofisico e scrittore Carl Sagan negli anni ottanta negli Stati Uniti d’America. Cosmos uno dei migliori esempi di divulgazione culturale, trattando in modo rigoroso e non noioso temi scientifici. Carl Sagan (New York, 9 novembre 1934 — Seattle, 20 dicembre 1996) è stato un astronomo, divulgatore scientifico e autore di fantascienza statunitense. È stato uno dei più famosi astronomi ed astrochimici, del XX secolo. Lo si ricorda inoltre come grande divulgatore scientifico, come scrittore di fantascienza e come epistemologo in qualità di maggiore esponente dello scetticismo scientifico. Nel corso della sua vita Sagan pubblicò più di 600 tra articoli scientifici e articoli di divulgazione scientifica, e fu autore, co-autore o editore di più di 20 libri. Nelle sue opere ha frequentemente appoggiato l’analisi scettica, l’umanesimo secolare e il metodo scientifico. È stato uno dei fondatori del Progetto SETI per la ricerca delle intelligenze extraterrestri.

     

    LIBRO

    01 – Inizia il viaggio attraverso il cosmo

    02 – La vita nello spazio

    03 – L’informazione

    04 – Il futuro dell’umanità

    05 – Astronomia e astrologia

    06 – L’esplorazione spaziale

    07 – Nascita, vita e morte delle stelle

    08 – La nascita e il tipo di universo in cui viviamo

    09 – SETI, la ricerca di civiltà extraterrestri

    10 – I viaggi interstellari

    11 – Le catastrofi cosmiche

    12 – Marte, il pianeta rosso

     

    (edizione italiana a cura di Antonio Schiavone, agosto 1990)

     

    DOCUMENTARIO

    01 – Le spiaggie dell’oceano cosmico

    02 – Una voce nel concerto cosmico

    03 – L’armonia dei mondi

    04 – Paradiso e inferno

    05 – Blues per un pianeta rosso

    06 – Racconti di viaggiatori

    07 – La spina dorsale della notte

    08 – Viaggi nello spazio e nel tempo

    09 – La vita delle stelle

    10 – Sull’orlo dell’Eterno

    11 – La perseveranza della memoria

    12 – Enciclopedia galattica

    13 – Chi rappresenta la Terra?


  • Cosmos 10 di 12 – I viaggi interstellari

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     I viaggi interstellari

     

    Aristarco si era trastullato con l’idea, molto audace, che le stelle fossero dei soli molto distanti, quindi se una stella fosse stata vicina come il Sole sarebbe dovuta apparire anche grande e lucente come il Sole. Infatti tutti sappiamo che un oggetto più è lontano più ci appare piccolo. Questa inversione di proporzioni tra grandezza apparente e distanza è la base della prospettiva in arte e in fotografia. Quindi ne consegue che più siamo lontano dal Sole e più esso ci appare piccolo e debole. Allora quanto dovrebbe essere lontano il Sole per apparirci piccolo e debole come una stella, o viceversa quanto dovrebbe essere piccolo, lì dove sta, per assumere l’aspetto di una stella? (altro…)


  • Cosmos 1 di 12 – Inizia il viaggio attraverso il cosmo

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    Inizia il viaggio  attraverso il cosmo

     

    Il cosmo è tutto ciò che esiste, che sia mai esistito e che esisterà sempre. La consultazione del cosmo ci emoziona. Un brivido ci percorre, la paragoniamo a quella vaga emozione come un ricordo remoto di precipitare da una grande altezza, ci rendiamo conto di inoltrarci nel più grande dei misteri.

    Le dimensioni e l’età del cosmo sono al di là della comune comprensione umana, sperduta in un luogo compreso tra l’immensità e l’eternità c’è il nostro minuscolo pianeta, la Terra. Per la prima volta l’umanità ha il potere di decidere il destino del suo pianeta e di sè stessa. La nostra è un’era di grandi pericoli, però la nostra specie è giovane, curiosa, intraprendente, piena di buone promesse. Negli ultimi millenni siamo stati capaci di portare a compimento le scoperte più sorprendenti ed inattese, sia riguardo al cosmo che al pianeta nel quale viviamo. Sono convinto che il nostro futuro dipenda, soprattutto, da quanto saremo capaci di capire questo cosmo, nel quale galleggiamo così come un granello di pulviscolo viene giù dal cielo. (altro…)


  • Cos’è lo scetticismo? ( di Carl Sagan )

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    Titolo originale: The burden of skepticism da Skeptical Inquirer, vol. XII, n. 1, autunno 1987

    Cos’è lo scetticismo? Niente di esoterico. Lo incontriamo ogni giorno. Quando compriamo un auto usata, se siamo appena appena saggi eserciteremo i residui della nostra capacità di essere scettici: quella poca che la nostra educazione ci ha lasciato. Potreste dire: «Questa mi sembra una persona dall’apparenza onesta. Prenderò qualsiasi cosa mi offre». Oppure potreste dire: «Beh, ho sentito dire che occasionalmente, forse inavvertitamente, si usano piccoli inganni nella vendita di auto usate da parte del venditore» e poi potreste fare qualcosa. Dare un calcio ai copertoni, aprire le porte, guardare sotto il cofano (potreste fare questi movimenti anche se non sapete cosa debba esserci sotto il cofano, oppure potreste farvi accompagnare da un amico con la passione della meccanica). Sapete che un certo scetticismo è necessario, e capite perchè. È fastidioso essere in disaccordo con il venditore o chiedergli cose alle quali è riluttante a rispondere. Ma c’è una buona ragione, perchè se non esercitate un minimo di scetticismo, se avete un’assoluta irriducibile credulità, c’è probabilmente un prezzo che dovrete pagare più tardi. Allora desidererete aver fatto un piccolo investimento in scetticismo prima. Questa non è certo qualcosa che per essere compresa richieda quattro anni di scuole superiori. Chiunque lo capisce. Il problema è che un auto usata è una cosa, ma la pubblicità alla televisione o le dichiarazioni dei presidenti o dei capi di partito sono un’altra. Siamo scettici in certe aree, ma sfortunatamente non in altre.
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  • La Terra è un palcoscenico molto piccolo in un’enorme arena cosmica

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    ( Foto delle terra ripresa da circa 6 miliardi di km di distanza dal Voyager 1 nel 1990. )

    Di seguito le riflessioni di Carl Sagan sul nostro pianeta prendendo in riferimento una foto ,scattata a 6 miliardi di km di distanza.
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  • Un drago nel mio garage – Carl Sagan

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    «Nel mio garage c’è un drago che sputa fuoco». Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!

    «Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov’è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria». Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.

    «Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.

    Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell’esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell’esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c’è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova. (altro…)



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