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«Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre…»


  • Category Archives L'(in)esistenza di dio
  • Aforismi – Richard Dawkins “L’illusione di Dio, le ragioni per non credere”

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    (Alcuni aforismi di Dawkins e citati da lui presi dal suo libro.)

     

    Non bisogna stancarsi di ribadirlo, quindi lo ripeterò ancora una volta: non ci sono bambini musulmani, ci sono soltanto figli di genitori musulmani.
    Al di sotto di una certa età, si è troppo piccoli per sapere se si è musulmani o no. 
    Non esiste nessun bambino musulmano. Non esiste nessun bambino cristiano.

    Il mio appello riguarda l’orgoglio ateo. Non bisogna scusarsi di essere atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, 
    perchè «ateismo» significa quasi sempre sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court.

    Un ateo nel senso del naturalismo filosofico reputa non vi sia niente al di là del mondo fisico e naturale: non c’è un’intelligenza creativa soprannaturale nascosta al di là dell’universo osservabile, non c’è un’anima che sopravvive al corpo, non ci sono miracoli, ma solo fenomeni naturali che non sono ancora stati compresi. Se qualcosa sembra trovarsi al di là del mondo naturale quale ci appare allo stato attuale delle nostre conoscenze, l’ateo spera alla fine di comprenderlo in base ai parametri naturali. E quando ci riesce trova che ogni fenomeno, come l’arcobaleno, quando lo si scompone, non perde nulla della sua bellezza.
    (altro…)


  • Richard Dawkins – School Faith Menace

    Posted on by Celeritas

    Il numero di scuole religiose in Inghilterra è in aumento. Delle circa 7’000 scuole finanziate dallo stato, circa un terzo ha una connotazione religiosa. In questo documentario, Dawkins ci illustra le conseguenze dell’educazione religiosa che, secondo lui, inganna i genitori e indottrina e divide i figli. Il governo dovrebbe smettere di sovvenzionare le scuole religiose e Dawkins esorta la società a rispettare il diritto alla libertà di credo dei bambini.

    Buona visione( il canale youtube a cui mi collego è nuovo, il vecchio è stato chiuso, se volete iscrivetevi in questo)


  • Le vignette di Maometto e il delirio del mondo musulmano

    Posted on by Celeritas

    Di seguito verrà citato un caso che espleta cosa può comportare l’eccessivo rispetto della società alla religione.

    Il caso è scoppiato nel febbraio del 2006 ed è apparso subito assurdo,a metà tra la farsa e la tragedia. Nel settembre del 2005, il quotidiano danese «Jyllands-Posten» aveva pubblicato dodici vignette raffiguranti il profeta Maometto. Nei successivi tre mesi, l’indignazione è stata sistematicamente alimentata in tutto il mondo islamico da un gruppetto di musulmani che risiedevano in Danimarca ed erano guidati da due imam cui era stato concesso asilo in quel paese.1 5  Alla fine del 2005 i malevoli esuli sono volati dalla Danimarca in Egitto con il loro dossier, che è stato copiato e diffuso in tutto il mondo islamico, compresa – nota bene l’Indonesia. Il documento conteneva false accuse alla Danimarca, cui si rinfacciava di avere trattato male i musulmani, e la bugia tendenziosa secondo la quale lo «Jyllands-Posten» sarebbe stato un giornale governativo. Il dossier comprendeva anche le dodici vignette,alle quali abilmente gli imam avevano aggiunto altre tre immagini di origine ignota, ma certo non danese. Diversamente dalle dodici originali, le tre supplementari erano davvero offensive o lo sarebbero state se, come sostenevano gli zelanti agita tori, avessero realmente raffigurato Maometto. La più offensiva di tutte non era una vignetta, ma la foto, inviata per fax, di un uomo barbuto con il volto coperto da una maschera da maiale. È poi risultata essere una foto dell’Associated Press che ritraeva uno dei concorrenti alla gara di grugniti suini di una fiera di campagna in Francia. 16  Non aveva il minimo nesso con il profeta Maometto, con l’islam e con la Danimarca, ma gli attivisti musulmani, andando al Cairo a seminare zizzania, hanno fatto capire che i tre nessi c’erano… con risultati prevedibili. (altro…)


  • Privilegi dei credenti

    Posted on by Celeritas

    “GALATEO “

    Non riesco proprio a capire perche i credenti debbano sempre offendersi quando si parla della loro credenza. 
    Un assunto assai diffuso nella nostra società, dato per scontato da tutti, anche dai non credenti, è che l’argomento della fede religiosa sia molto delicato e suscettibile di recare offesa e debba per questo essere oggetto di un rispetto esagerato, ben superiore a quello che qualsiasi essere umano deve al suo simile. Douglas Adams sottolineò il concetto in un discorso estemporaneo che pronunciò a Cambridge poco prima di mo-
    rire, e di cui condivido ogni frase:

    “La religione… si basa su dottrine che vengono definite sacre o sante.
    Indipendentemente dal fatto che la approviamo o no, l’aura di sacralità ci appare così scontata che
    ci siamo dimenticati di come l’assunto da cui deriva dica, in sostanza: «Questa è un’idea che non si
    può minimamente criticare; non è permesso e basta. Perché non è permesso? Perché no!». Se qual-
    cuno vota per un partito le cui idee non approviamo, siamo liberi di discuterne quanto ci pare; tutti
    quanti dibatteranno l’argomento senza che nessuno si offenda. Se qualcuno pensa che le tasse deb-
    bano aumentare o diminuire, ne parliamo liberamente, mentre se qualcuno afferma: «La mia religio-
    ne mi vieta di girare un interruttore il sabato» diciamo: «Benissimo, io lo rispetto»….
    Perché è perfettamente lecito sostenere il partito laburista o il partito conservatore, i repubblicani
    o i democratici, una scuola di economia piuttosto che un’altra, Macintosh piuttosto che Windows,
    ma non è lecito avere un’opinione sull’origine dell’universo e sul suo eventuale creatore, in quanto
    l’argomento è considerato «sacro»?… Ci siamo abituati a non mettere mai in discussione le dottrine
    religiose. Infatti, è molto interessante vedere quanto furore suscita Richard [Dawkins] quando le
    mette in discussione! Tutti diventano isterici, perché non è permesso dire certe cose. Eppure, se si
    riflette razionalmente, si capisce che non c’è motivo di non sottoporre le idee religiose alla stessa di-
    samina cui sono sottoposte tutte le altre: l’unico motivo è che abbiamo in qualche modo convenuto di non farlo.”

    (altro…)


  • I nemici della ragione – Dawkins

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    « Uno dei miei obiettivi è quello di trasmettere almeno in parte la mia meraviglia dinanzi alla complessità biologica a quegli occhi che sono sempre rimasti chiusi dinanzi ad essa. Ma, una volta magnificato il mistero, l’altro mio obiettivo è quello di eliminarlo e di spiegarne la soluzione. »(Richard Dawkins, L’orologiaio cieco)

    Richard Dawkins in questo documentario affronta tutta una serie di superstizioni, tarocchi e paganismi intorno alla religione con una serie chiamata Enemies of Reason.
    La superstizione deriva da un’ignoranza di fondo che si nutre della paura di chi non riesce ad accettare la vita per quello che è, e cerca qualcosa di più ” misterioso ” in essa.
    La speranza nel mistero creerà il mistero stesso accecando i connettori logici della ragione, per ottenerlo , ciò è in antitesi con la mera verità che è sete di sapere per chi vive la vita con rigoroso scrupolo nella meravigliosa ricerca della verità che affascina sempre ai detentori della ragione. Per quanto si possa spiegare in modo esaudiente e razionale il problema superstizione, purtroppo è una battaglia senza speranza: tantissime persone non accettano spiegazioni razionali per principio e accettano meglio una spiegazione che gli appaghi.
    In questo documentario Dawkins affronterà diversi tipi di superstizione, dalla religione (altro…)


  • The Atheism Tapes – I colossi dell’ateismo

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    The Atheism tapes è un documentario delle BBC presentato da Jonathan Miller nel 2004.
    E’ una serie  di sei programmi, ciascuno composto da un lungo colloquio con un collaboratore.
    Un documentario alquanto eloquente sul tema religione. 

    Tutti e sei i programmi sono stati condotti in forma di interviste,di seguito al fimato ci sono i riassunti delle risposte degli intervistati alle domande di Miller.

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  • Intervista a Richard Dawkins (L’illusione di dio)

    Posted on by Celeritas
    “è violenza sui minori insegnare ai bambini che è un fatto che vi sia un solo Dio o che Dio ha creato il mondo in sei giorni”.
    Questa è una delle frasi franca e incisiva di Dawkins un famoso biologo , di cui è appena uscito nelle librerie anglosassoni il libro “The God Delusion”, è stata pubblicata su Salon.
    Questa  intervista fa parte di
    un ciclo di interviste a famosi scienziati a proposito di religione e scienza. Il 23 agosto fu intervistato Michael Shermer, fondatore della Skeptics Society.


     

     

    Testo intervista:

    Il testo integrale dell’intervista di Steve Paulson a Richard Dawkins è stato pubblicato sul sito di Salon



  • 10 domande che ogni cristiano intelligente dovrebbe rispondere

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