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«Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre…»


  • Category Archives Curiosità
  • Paradosso del cervello di Boltzmann

    Posted on by Celeritas

    E se tutto quello che pensate di sapere non è altro che un’illusione simulata da un mega solitario cervello che fluttua casualmente nello spazio?

    Un cervello sviluppatosi per combinazioni casuali di particelle, che nell’infinita dello spazio e del tempo si è originato e preso da un istinto di consapevolezza di inutilità d’esistenza ha dovuto elaborare una realtà che potesse rallegrare la sua triste situazione mentendo a stesso per preservare la propria integrità cognitiva?

    Magari questo cervello ha modellato questo universo generando le regole che lo descrivono(leggi fisiche) e vi ha permesso di arrivare oggi alla conoscenza di questo post.

    Per quanto vi è dato sapere voi potreste essere una fluttuazione casuale quantistica.

    Questa pensiero molto contorto che a prima vista può sembrare parafrasata dai diari di un pazzo sclerato con problemi depressivi e sociopatiche è in realtà postulato da Ludwig Boltzmann (che per essere sinceri anche lui soffriva di qualche stato psichico alterato ma posso confermare che non lo hanno deviato dal magnifico lavoro scientifico sviluppato in vita).

    Questo suo pensiero prendere il nome di PARADOSSO DEL CERVELLO DI BOLTZMANN.

    Il cervello di Boltzmann è un’ipotetica entità consapevole di sé, nata a causa di fluttuazioni casuali da uno stato di caos.Boltzmann ha anche avanzato l’ipotesi che l’universo conosciuto fosse nato da una fluttuazione casuale, ovvero nello stesso modo in cui potrebbero sorgere i cervelli di Boltzmann ma con un elevata e piu rara possibilità.

    Il concetto sorge dal bisogno di chiarire il perché osserviamo un alto grado di organizzazione nell’universo. Il secondo principio della termodinamica dichiara che l’entropia totale in un universo chiuso non diminuisce mai. Possiamo pensare che lo stato più probabile dell’universo sia quello ad entropia alta, e dunque senza ordine. Allora perché l’entropia osservata è così bassa?

    Più in dettaglio, Boltzmann immaginò che una possibile soluzione fosse nascosta nel caso. Con un’eternità a disposizione, anche da un sistema in equilibrio può di tanto in tanto saltare fuori dell’ordine.Il classico esempio che si pone in queste situazione è quelle della scimmia,dove essa premendo a caso dei tasti su un computer,e avendo abbastanza tempo a disposizione(infinito), può scrivere per puro caso la divina commedia o la saga di Twilight(no ok è impossibile che si possa partorire questo aborto, infatti non capisco come il nostro universo non sia già imploso dopo che l’autore finì di scriverlo), allora la disposizione in modo casuale di un insieme di atomi può, aspettando per l’eternità e tutte le infinite combinazioni, dare vita a una regione con le caratteristiche che osserviamo nel nostro universo.

    Il punto adesso è che è molto più probabile che noi siamo questo ipotetico cervello solitario,piuttosto che un osservatore che vede intorno a se un intero universo dotato di ordine e struttura quale è il nostro.

    Boltzmann ha supposto che noi e il nostro mondo di entropia bassa siamo una fluttuazione casuale in un universo di entropia alta.
    Piu’ ordine crea, piu’ rara e’ la fluttuazione.

    Assumere che la bassa entropia del nostro universo e’ dovuta alla necessita’ di permettere la vita intelligente, si porta dietro una conseguenza piuttosto forte: dovremmo infatti trovarci in un universo corrispondente alla fluttuazione piu’ piccola possibile che consenta lo sviluppo della vita. E la piu’ piccola fluttuazione compatibile con la vita non e’ altro che un cervello di Boltzmann: nel mare dell’equilibrio termodinamico, per caso una fluttuazione raccoglie qualche grado di libertà dell’universo a formare un cervello cosciente con giusto quel minimo di apparati sensoriali per poter guardarsi intorno e giusto per quell’attimo sufficiente per arrivare a quel grado di consapevolezza e poi sparire nuovamente nel quieto e noioso bagno entropico.

    Maquanto rara sara’ mai una tale fortuita fluttuazione?!?

    Sicuramente molto piu’ probabile della fluttuazione che invece crea un intero universo come il nostro capace di ospitare la vita !



  • Intelligenza

    Posted on by Celeritas

    « Una generale funzione mentale che, tra l’altro, comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, apprendere rapidamente e apprendere dall’esperienza. Non riguarda solo l’apprendimento dai libri, un’abilità accademica limitata, o l’astuzia nei test. Piuttosto, riflette una capacità più ampia e profonda di capire ciò che ci circonda – “afferrare” le cose, attribuirgli un significato, o “scoprire” il da farsi. »

    (altro…)


  • Le vignette di Maometto e il delirio del mondo musulmano

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    Di seguito verrà citato un caso che espleta cosa può comportare l’eccessivo rispetto della società alla religione.

    Il caso è scoppiato nel febbraio del 2006 ed è apparso subito assurdo,a metà tra la farsa e la tragedia. Nel settembre del 2005, il quotidiano danese «Jyllands-Posten» aveva pubblicato dodici vignette raffiguranti il profeta Maometto. Nei successivi tre mesi, l’indignazione è stata sistematicamente alimentata in tutto il mondo islamico da un gruppetto di musulmani che risiedevano in Danimarca ed erano guidati da due imam cui era stato concesso asilo in quel paese.1 5  Alla fine del 2005 i malevoli esuli sono volati dalla Danimarca in Egitto con il loro dossier, che è stato copiato e diffuso in tutto il mondo islamico, compresa – nota bene l’Indonesia. Il documento conteneva false accuse alla Danimarca, cui si rinfacciava di avere trattato male i musulmani, e la bugia tendenziosa secondo la quale lo «Jyllands-Posten» sarebbe stato un giornale governativo. Il dossier comprendeva anche le dodici vignette,alle quali abilmente gli imam avevano aggiunto altre tre immagini di origine ignota, ma certo non danese. Diversamente dalle dodici originali, le tre supplementari erano davvero offensive o lo sarebbero state se, come sostenevano gli zelanti agita tori, avessero realmente raffigurato Maometto. La più offensiva di tutte non era una vignetta, ma la foto, inviata per fax, di un uomo barbuto con il volto coperto da una maschera da maiale. È poi risultata essere una foto dell’Associated Press che ritraeva uno dei concorrenti alla gara di grugniti suini di una fiera di campagna in Francia. 16  Non aveva il minimo nesso con il profeta Maometto, con l’islam e con la Danimarca, ma gli attivisti musulmani, andando al Cairo a seminare zizzania, hanno fatto capire che i tre nessi c’erano… con risultati prevedibili. (altro…)


  • Carl Sagan sulla canapa – Mr.X

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    Nota di Bruno Moretti IK2WQA: l’articolo seguente è stato scritto da Carl Sagan nel 1969 ed è stato pubblicato sul libro “Marihuana Reconsidered” del Dr. Lester Grinspoon nel 1971. Il grande astronomo e divulgatore Dr. Carl Edward Sagan (1934-1996) a quell’epoca aveva 35 anni. Ha continuato a fumare cannabis per il resto della sua vita. Io e Carl parlammo (anche) dell’argomento cannabis nel nostro incontro del 1990 a Pasadena in California. Sull’utilizzo medico della cannabis indica come coadiuvante (antiemetico) nella chemioterapia neoplastica (tumori, leucemie, ecc.) e come cura di glaucoma, epilessia, sclerosi multipla, paraplegia e tetraplegia, AIDS, dolori cronici, emicrania, prurigine, dolori mestruali e doglie, depressione e altre malattie mentali, ecc., leggi in italiano: “Marijuana, la medicina proibita” di Lester Grinspoon & James B. Bakalar

    Mr. X

    di Carl Sagan
    Testo originale http://www.marijuana-uses.com/essays/002.html
    Traduzione in italiano di Bruno Moretti Turri IK2WQA

    Tutto cominciò approssimativamente dieci anni fa. Avevo raggiunto un periodo notevolmente rilassato della mia vita – un periodo in cui ero giunto a ritenere che non c’era solo la Scienza nella vita, un momento di risveglio della mia coscienza sociale, un periodo in cui ero aperto a nuove esperienze. Avevo fatto amicizia con un gruppo di persone che fumavano  occasionalmente la cannabis, irregolarmente, ma con piacere evidente. (altro…)


  • Dieci domande alle quali la scienza non può (ancora) rispondere. (Parte 2)

    Posted on by Celeritas

    … Parte Precedente

    Capitolo 4
    Che cosa abbiamo intenzione di fare con gli
    stupidi?
    Non ridiamo più del DNA delle persone. Non ci rifiutiamo più di assumere persone
    con certi geni. Né le rendiamo schiave o impediamo loro di votare. Se lo facciamo,
    inoltre, quasi tutti riconoscono che ci stiamo comportando molto male. Giustamente.
    É un fatto nuovo, com’è ovvio. Soltanto due generazioni fa era perfettamente
    accettabile deridere e discriminare persone con la pelle di un altro colore o di diversa
    provenienza etnica, le persone molto alte o molto basse, i robusti e i gracili. Nel mio
    paese, la gente, anche gente piuttosto simpatica, usava comunemente parole come
    “giudei”, “negri”, “nanerottoli” e peggio ancora. Le persone condannate (forse) dal
    loro DNA a essere omosessuali erano discriminate non solo dalla massa, ma anche
    dalla legge. (altro…)


  • Dieci domande alle quali la scienza non può (ancora) rispondere. (Parte 1)

    Posted on by Celeritas

    TRAMA
    Come ha avuto origine la vita? Perché ci sono due sessi? Sono la stessa persona che ero un minuto fa? Di cosa è fatto il 96% dell’universo? Quelle che trovate in questo libro sono le domande che un ragazzino sveglio potrebbe fare al suo insegnante prima di sentirsi dire di non rompere le scatole e di tornare alle sue equazioni. Sono le domande che, poste nel modo giusto, potrebbero dare filo da torcere anche agli esperti più navigati. La scienza, ci dice Michael Hanlon, è stata, è tuttora e sarà in futuro un continuo percorso di ricerca. Se oggi siamo in grado di dare una risposta chiara ed esauriente a una miriade di problemi che appena un secolo fa erano considerati pura fantascienza, ne restano ancora infiniti da risolvere. Problemi che nella maggior parte dei casi, ad esempio l’indagine sul concetto di tempo, presuppongono un approccio trasversale e multidisciplinare e una capacità di sintesi che talvolta non si sposano con l’estrema specializzazione che caratterizza la ricerca scientifica odierna. Le dieci domande di Hanlon, se da un lato stuzzicano la curiosità del lettore, dall’altro ne stimolano la riflessione con un avvertimento: quando vi sedete soddisfatti sulla sommità di una conoscenza acquisita, è già ora di rimettersi in piedi e ripartire. Ma non è proprio questo il bello?

    Michael Hanlon è uno dei più apprezzati scrittori inglesi di scienza. Collabora con numerosi quotidiani e partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive. Tra i libri di divulgazione scientifica che portano la sua firma ricordiamo The Science of the Hitchhiker’s Guide to the Galaxy (MacMillan, 2005) e The Worlds of Galileo (Constable, 2001).

    Le cose che non sappiamo sono moltissime. Ve ne presento dieci, ma ce ne sono centinaia. La scienza ha il compito di trovare le risposte, e senza dubbio le troverà. L’unico “problema” è che a quel punto i picchi dell’ignoto saranno alti e distanti esattamente come quando pensavamo che mancasse solo un passo alla fine della salita.
                                                                                                                                                    Michael Hanlon
    Guida ai territori inesplorati della scienza


    Indice:
    -Ringraziamenti
    -Introduzione

    -Capitolo 1:   Fido è uno zombie?
    -Capitolo 2: Perché il tempo è così misterioso?
    -Capitolo 3: Per piacere, posso vivere in eterno?
    -Capitolo 4 : Che cosa abbiamo intenzione di fare con gli stupidi?
    -Capitolo 5: Che cos’è il lato oscuro?
    -Capitolo 6 : L’universo è vivo?
    -Capitolo 7: Sono la stessa persona che ero un minuto fa?
    -Capitolo 8: Perché siamo tutti così grassi… e ha davvero importanza?
    -Capitolo 9: Possiamo davvero essere certi che il paranormale sia una sciocchezza?
    Capitolo 10 : Che cos’è effettivamente la realtà? (altro…)


  • Googolplex il numero che supera le dimensioni dell’universo

    Posted on by Celeritas

    Quando parliamo di infinitā reali, parliamo di una quantità più grande di qualsiasi numero.
    Qualunque numero abbiate in mente, l’infinito è più grande.
    C’è un bel modo di scrivere i numeri grandi, per esempio possiamo scrivere il numero 1000 come 10 elevato alla terza potenza il che significa un uno seguito da tre zeri.
    10^3 = 1000

    O un milione si scrive come 10 alla sesta potenza cioè un uno seguito da sei zeri.
    10^6 =1000000

    Non esiste il numero più grande. Se vi viene dato un candidato ci potete sempre aggiungere il numero uno.
    Ma certamente ci sono numeri molto grandi.
    Il matematico americano Edward Kasner chiese una volta a suo nipote di 9 anni di inventare un nome per un numero estremamente grande cioè 10 elevato alla centesima potenza.
    (altro…)


  • La Terra, un sassolino dell’universo

    Posted on by Celeritas

    “Si dice che l’astronomia insegna la modestia, e io aggiungo, che è un’esperienza che costruisce il carattere. Io penso che non c’è forse nessuna migliore dimostrazione della follia della presunzione umana che questa immagine da lontano del nostro piccolo mondo. Secondo me, essa sottolinea la nostra responsabilità di avere più gentilezza e compassione l’un con l’altro e di preservare e curare teneramente
    quel pallido puntino blu, l’unica casa che noi abbiamo mai conosciuto.
    Carl Sagan, Riflessioni su un granello di polvere

    Avete mai provato una sensazione di grandezza guardando gli insetti?Vi siete sentiti onnipotenti al confronto, vero?
    Bene è ora che si invertino i ruoli e restare sbalorditi dalla nostra grande piccolezza.

    Il corpo celeste piu grande dell’universo per ora individuato si trova  in VY Canis Majoris (VY CMa) ed è una stella ipergigante, situata nella costellazione del Cane Maggiore, che con un diametro pari a 2600 raggi solari (1 raggio solare = 7 x 108 m) rappresenta attualmente la stella più grande e una delle più luminose. Si trova a circa 5000 anni-luce dalla Terra e, a differenza di molte altre che sono presenti in sistemi binari o multipli, VY CMa è invece una stella singola. Se immaginassimo di essere su un aereo e di sorvolare la stella, con una velocità di 900 Km/h, impiegheremmo più di 1000 anni per ritornare al punto di partenza. Ma in realtà VY CMa rappresenta solo un puntino tra le centinaia di miliardi di stelle che formano la Galassia.

    In questo video potete farvi un idea delle dimensioni in scala dei vari corpi celesti partendo dai pianeti e lune del nostro sistema solare arrivando alle stelle delle varie galassie conosciute.

     

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